• 001.png
  • 002.png
  • 003.png
  • 004.png
  • 005.png
  • 006.png
  • 007.png
Categoria: I migliori libri per ragazzi
Autore: Filipina Monica
Editore: Camelozampa
Visite: 310

Recensione

Un passero per capello

Nell'immaginario popolare "avere un diavolo per capello" indica una persona che si è fatta prendere dalla rabbia o comunque molto agitata. Un passero per capello è il titolo dell'albo scritto e illustrato dalla polacca Monika Filipina, edito dalla maison veneta Camelozampa con la traduzione di Sara Saorin. Un albo che si presenta con tonalità calde e vivaci per raccontare la storia di Sofia, una bambina che trascorre molto tempo da sola, in compagnia del gatto. Un mattino viene svegliata dal cinguettio di uccellini; davanti allo specchio Sofia conferma il sospetto che nella sua folta chioma alberga un piccolo stormo di passeri strillanti e litigiosi. Per Sofia, abituata alla solitudine, questo rumore è un vero problema perché le impedisce di sentire anche i suoi pensieri; tenta di far prendere il volo ai passeri andando al parco a fare una passeggiata, ma il risultato è che gli uccellini rimangono tra i sui capelli e i passanti la additano facendola sentire ancora più sola e triste. Sofia, sconsolata, si siede su una panchina e tutta presa dal cinguettio tra i suoi capelli non s'accorge che un'altra bambina, con passeri strillanti sul cappello, si è seduta accanto a lei. Quando le due bambine iniziano a parlarsi, i passeri di entrambe prendono il volo. Nella quiete delle loro parole nasce un'amicizia fatta di intesa, di complicità, di condivisione e se qualche uccellino torna a farsi sentire, sanno cosa bisogna fare. Un messaggio delicato e profondo sul potere della parola, tradotto con minuzia di particolari dalla mano dell'illustratrice che mette assieme due caratteri diversi: Sofia dalla folta chioma, indomabile, e un gatto per amico, mentre la sua amica rivela modi compiti sfoggiando un cappello a tesa larga e un cane per amico. L'intenzione al dialogo è forte, dettata dalla volontà di condividere una situazione analoga e di risolvere assieme il problema. Il tratto della matita di Monika Filipina è morbido. I passeri sono colorati come il loro cinguettio polemico e arrabbiato che richiama Sofia alla propria attenzione suggerendole un modo per non sentirsi sola e per dare note diverse ai suoi pensieri. L'autrice invita il lettore ad osservare i dettagli per misurarsi con i propri pensieri e con le possibilità che essi possono offrirgli. Avere Un passero per capello significa, dunque, avere la testa piena di pensieri cinguettanti che ci impediscono di sentire che qualcuno è vicino a noi e che vorrebbe poter condividere gli stessi stati d'animo.

Adolfina De Marco