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Categoria: I migliori libri per ragazzi
Autore: Dahl Roald
Editore: Salani
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Recensione

Il GGG

Depositari di grandi conoscenze e spesso sovrapposti agli orchi, i giganti popolano da tempi remoti le pagine dedicate alla letteratura. Nella narrativa per ragazzi, questi esseri dalle dimensioni sovraumane solleticano la curiosità e la fantasia dei piccoli lettori mettendo subito alla prova il loro coraggio e...l'astuzia. Ricordiamo Jack e il fagiolo magico, Il gigante egoista di Oscar Wilde, il gigante Hagrid nella saga di Harry Potter e I giganti e i Jones di Julia Donaldson, senza dimenticare, tra gli albi illustrati, il recente capolavoro di Cho Whon Hee I giganti e le formiche (Orecchio Acerbo).
Non si può, dunque, parlare di Roald Dahl senza citare uno dei suoi personaggi più amati: il Grande Gigante Gentile, alias Il GGG. Edito da Salani e illustrato da Quentin Blake, il libro racconta l'avventura di Sofia, una bambina orfana, che conosce questo essere nell'Ora delle Ombre. Il gigante se ne va in giro per la città con una tromba e una valigia dal contenuto, ancora una volta, magico: i sogni per i bambini; il gigante allampanato, dal viso rugoso e dalle orecchie grandi "come le ruote di un camion" è un particolare tipo di gigante-soffia-sogni che cerca di parlare la stessa lingua di Sofia con risultato comico. Dice, infatti, che desidera cavalcare un elefonte jumbetto e mangiare frutti sugosi invece dei soliti cetrionzoli che si trovano nel Paese dei giganti. Più che una lingua, quella del GGG sembra un esercizio di canto e ben si addice alla sua sensibilità. Con il GGG, Sofia è iniziata ad una nuova visione dell'esistenza nella quale (oltre a conoscere i giganti Inghiotticicciaviva, Ciucciabudella e i loro compagni razziatori di bambini) è possibile collezionare i sogni, imbottigliarli, classificarli e vedere che i loro brandelli dispersi nell'aria possono riunirsi e diventare interi e tornare nel Paese delle Nebbie. Un incontro, tra il gigante e la bambina, che non può rimanere improduttivo: sottoscritto un patto di muta ed eterna fedeltà, trovata l'intesa, i due decidono di soffiare un sogno alla Regina per impedire ai giganti di mangiarsi i bambini. Il piano è collaudato e i giganti, grazie al GGG e a Sofia non mangeranno più bambini ma solo "cetrionzoli". Una penna sagace, quella Dahl, che gioca con la lingua e costruisce uno stile allusivo, che trabocca di rimandi e intrecci con la realtà quotidiana della quale ogni lettore può diventare prezioso depositario di conoscenza, come i giganti ma soprattutto come il GGG. Per vederlo, lo aspettiamo prossimamente nelle sale cinematografiche con la regia di Steven Spielberg.

Adolfina De Marco